E-commerce: 7 errori SEO da non fare

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E-commerce: 7 errori SEO da non fare

Uno di questi 7 errori SEO potrebbe mandare il vostro sito di e-commerce al decimo risultato (e oltre) di Google.

Online la concorrenza tra gli e-commerce è alta e soprattuto spietata, quindi bisogna necessariamente non perdere terreno o acquisirne dalla SERP. Infatti, un buon posizionamento SEO garantisce maggiore traffico e quindi maggiori vendite.

Per questo, non essendo acquistabile attraverso annunci a pagamento, è necessaria una buona attività di ottimizzazione per posizionare le pagine sui motori di ricerca in linea con gli aggiornamenti degli algoritmi per continuare a migliorare le performance di un e-commerce.

1. Pessima User Experience

Per un sito e-commerce la User Experience è tutto ed è uno dei più importanti errori SEO da non commettere. Innanzitutto, bisogna creare un sito web dal design accattivante e in target con il prodotto/servizio che si vende, mostrare con completezza e precisione il prodotto, concedere ogni metodo di pagamento possibile e creare una ambiente efficiente e senza ostacoli. Ciò porta ad aumentare il ranking Google, aiuta a vendere, fidelizza il cliente.

2. SEO fatta con keywords sbagliate

Una buona strategia SEO si basa su una o più keywords che vanno ad intercettare il pubblico potenziale che fa ricerche su Google. Bisogna quindi andare a trovare e inserire nelle pagine dell’e-commerce le parole chiave con cui i potenziali clienti ricercano un particolare prodotto/servizio.

3. Prodotti senza descrizione

Potrebbe sembrare strano, ma esistono shop online che non hanno la descrizione all’interno della scheda prodotto. Inserire una descrizione dettagliata del prodotto, non solo evita di commettere uno dei famosi 7 errori SEO, ma consente di soddisfare il desiderio di informazione degli utenti di ciò che stanno comprando e fornisce a Google dei testi di qualità da dare in pasto all’algoritmo del motore di ricerca.

4. Descrizione dei prodotti duplicate o copiate

Fare copia e incolla per riempire le pagine di un sito web (e-commerce e non) è una pratica da evitare assolutamente. Infatti, forse questo è uno degli errori SEO più gravi in assoluto.

Se si vogliono avere buoni risultati nella SERP di Google, bisogna creare pagine prodotto originali e differenti. Infine, se il tuo e-commerce vende prodotti simili, bisogna usare espedienti tecnici come i meta tag noindex, nofollow, canonical.

5. Pagine web inutili

Il crawler di Google è solito analizzare tutte le pagine di un sito prima di mostrare i risultati di ricerca all’utente. Analizzare pagine inutili non porta a nessun vantaggio.

6. URL non parlanti

Molti shop online basati su piattaforme di e-commerce generano automaticamente URL con lettere e simboli che vanno a formare l’indirizzo web del prodotto. Questa stringa non solo è incomprensibile all’occhio umano, ma diventa incomprensibile anche per l’algoritmo di Google.

Per evitare problemi di indicizzazione, bisogna generare URL palanti comprensibili per gli utenti e per i motori di ricerca, coerenti con le keyword e con i contenuti della pagina prodotto.

7. Blog non in target con l’e-commerce

Infine, molti siti web hanno un blog all’interno dell’e-commerce per attirare o informare il pubblico in merito ai prodotti/servizi che vende.

Questo non vuol dire parlare delle più svariate tematiche, ma realizzare contenuti di qualità coerenti con il mercato di riferimento e con le esigenze degli acquirenti.

Un blog può portare molti vantaggi all’e-commerce, a patto che la realizzazione degli articoli sia orientata alla brand awareness, all’aumento di traffico organico da indirizzare verso le pagine prodotto, all’ aumento del fatturato.

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